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Tre tizi vivevano in una casa con la madre, due di loro dormivano nella stessa camera da letto, in un letto a castello, e la loro camera era adiacente a quella della madre, la porta che le separava sempre aperta, mentre il terzo figlio viveva altrove ma si intratteneva in casa dei fratelli e della madre perché viveva da solo e tornava a casa solo per dormire, avendo paura di stare da solo e del buio. Una notte quello che dormiva sul letto in alto decise di andare a letto, quindi disse buonanotte al fratello, che stava videogiocando, e all'altro fratello, che era ancora lì nonostante fosse l'una di notte. Entrò in camera, salì nel suo letto e aspettò di addormentarsi. Ad un certo punto, mentre era in dormi-veglia, sentì qualcosa muoversi nel letto di sotto e russare. Credette che suo fratello fosse già andato a dormire, ma poi vide la luce della sala ancora accesa e sentì le voci dei fratelli che chiacchieravano in sala, e si rese conto, guardando l'orologio digitale della stanza, che era passato un quarto d'ora scarso da quando era andato a coricarsi. Allora pensò che fosse il sonno della madre la fonte di quei rumori, ma, destandosi sempre più dal dormi-veglia e divenendo sempre più cosciente dell'ambiente intorno a lui, realizzò che i suoni venivano proprio da sotto di lui. Proprio mentre si accorse di ciò, il russare smise di colpo, e l'occupante ignoto del letto sotto al suo cominciò a muoversi incessantemente. Cominciò a provare un lieve senso di inquietudine, ma, deciso a scoprire cosa stesse succedendo, si sporse da sopra e guardò nel letto sotto.

Vide quello che, fra tutte le cose del mondo, egli, e se per questo neanche tu, nè nessun altro, mai avrebbe voluto vedere, soprattutto di notte e mentre si è da soli in una stanza.
LOMDFER GALLERY-7









Scritto da Grand Albert

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