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Pavilion dv6000.

Forse anche tu stai leggendo questa crappypasta su un pavilion dv6000 ma spero per te di no, perché questo tipo di laptop... TI MANGERà (non so fare la "a" maiuscola con l'accento) L'ANIMA!!!!!!! E POI LA SPUTA (senza accento! Bene!) FUORI MEZZA MASTICATA! No, aspetta, mi sono confuso, no fa così, però ha delle caratteristiche raccrapppiccianti (sì, con tre I!) anche peggio che essere animofago! Come si evince da questa storia accaduta ad una persona che conoscevo, è una storia vera, a differenza di tutte le altre creepypasta, anche di quelle che dicono di essere vere ma che in realtà non lo sono. Anzi, soprattutto a differenza di quelle. Buona lettura e se stai leggendo questa crappypasta su un orrido Pavilion dv6000 buona slettura, capirai presto perché... Haaahaaaahaaahaahhaahahahaha!

Allora, basta ridere. La mia questioscenza in conone... conoscenza in questione si chiamava GioNNi perché era uno con le enne molto marcate e proprio per questo motivo era sempre schivato da tutti e quindi molto molto molto molto molto (x3000) solo. Capito? Era così evitato da tutti che quando si specchiava la sua immagine riflessa dopo due secondi diceva "Scusa ho un impegno." e se ne andava via lasciandolo come uno scemo. Ma un giorno la sua vita cambiò, quando ad una festa di adolescenti scemi come lui conobbe RossaNNa! La famosa (come non l'hai mai sentita prima? Vabbé, anzi meglio per te) superbellissima (per i suoi trasandati inetti coetanei almeno) della 6a Z della squallida squola che GioNNi frequenteva. In breve, dopo aver ballato pateticamente per 90 ore di fila a RossaNNa cominciavano a dolere i piedi quindi senza tener conto degli altri invitati si sedette PER TOGLIERSI LE SCARPE! IN PUBBLICO! Ma non riusciva a togliersele! Erano bloccate! Si guardò in giro per trovare qualcuno in grado di aiutarla e vide che l'unico seduto ai tavoli era GioNNi che non stava ballando con nessuna (ovviamente). Gli chiese di darle una mano, lui mise una mano sulla sua scarpa destra e qualcosa scoppiò fra i due nonostante il tanfo, lacerando il buon senso e ogni buon gusto! Un secondo dopo si trovarono entrambi neanche loro sapevano bene come in uno sgabuzzino a limonare e pomiciare (il massimo possibile per un sedicenne, comunque, niente di che) in modo oltraggioso incuranti di tutto e del mondo, che ricambiava apertamente il menefreghismo. A voler guardare non sono stato affatto breve, ma tant' è... Fatto sta che i due erano entrati così in sintonia (bleah...) che RossaNNa diede pure il suo numero di cell o smartphone o aipad o quel @@zz@ che è a GioNNi. Due con due enne così erano proprio fatti per stare insieme (vi sto facendo venire da vomitare?) Ma GioNNi non aveva un cellsmartpad con sé (tanto nessuno voleva chiamarlo perché non se lo filava nessuno) dove scrivere il numero così fu costretto a ricordarselo a memoria fino a casa. Una volta arrivato e dopo aver subito le punizioni corporali dei genitori per essere rincasato a notte fonda (era tornato alle 22.30 ed il suo massimo consentito erano le 17.30) cercò un pezzo di carta ma non ne trovò. "E adesso che '@zz@ faccio?" disse fra sè e sè per non farsi sentire dai genitori (erano previste punizioni corporali anche in caso di parolacce) ma poi gli venne un'idea geniale (persino a lui venivano di tanto in tanto) e decise di scriverlo in un file di word con il suo computer, un Pavilion dv6000 con un adesivo di una donna in topless sul coperchio (GioNNi era un tipo di classe). Computer acceso, word aperto, numero scritto, file salvato anche senza che Clippy glielo ricordasse perché non c'era (per fortuna...?), computer spento. Semplice. Andò a dormire anche perché erano già le undici meno 25.

Cominciarono due mesi in cui GioNNi si sentiva disgustosamente felice: da perfetta nullità evitata da tutto e tutti era diventato una perfetta nullità invidiata da tutto e da tutti perché la più bella (mah) della scuolla si era messa con lui. Come dicevo furono due mesi schifosissimi di pomicio clandestino praticamente ogni notte fino a quando la famiglia di RossaNNa non traslocò in un'altra città e quindi lei cambio scola! Per qualche secondo lui fu distrutto ma poi si ricordò che almeno poteva chiamarla sul cellulare e fare lo stupidissimo gioco di "attacca prima tu, no prima tu, no prima tu... E via rimbambendo". Tutto quello che doveva fare era accendere il computer e aprire il file dove aveva scritto il numero, perché preso dall'attività venerea intensa se lo era scordato ma in compenso conosceva tutte le possibili entrate di... Oh scusate. Click. Il Pavilion s'accese, fece per aprire il file ma il cursore del mouse sparì! E subito dopo anche tutto il resto dello schermo, inglobato da righe bianche che in breve fagocitarono tutto lo schermo. "Che gazzo (lo disse con tale forza che è impossibile censurarlo) suggede?" si chiese "Non ha mai fatto così! Vabbé che negli ultimi tempi ero troppo impegnato a penetrare nei meandri della mia tiiipa per fare il computer ma dàààài! (Per fortuna che sono sterile se no sai quanti figli dovevo già mantenere? Ma con chi sto parlando?" "Ah, ora lo spengo e lo riaccendo". Così fece ma ora al posto dello schermo bianco c'era uno schermo nero e si sentivano degli inquietanti bip. "Uvvi, ma coza fa adezzo?" disse GioNNi. GioNNi non sapeva che in Morse quei bip volevano dire "Non sai contro cosa ti stai mettendo, miserabile umano". GioNNi era nel pallone, non sapeva cosa fare ed era terrorizzato all'idea di dire addio a eiaculazioni ripetute... Per sempre! O fino a quando non avesse trovato una nuova babbea a cui legarsi esclusivamente per attrazione fisica e schifosamente carnale! Gli venne un'altra idea geniale (due in due mesi, ehlalà!): andare in un internet point e cercare su Guggòl qualcosa che l'aiutasse. Uscì di corsa sperando di trovarlo aperto, perché il proprietario chiudeva un po' quando cavolo pareva a lui, anche in pieno pomeriggio. Lo trovò aperto "Beeellaaah!" disse ed entrò. Si sedette ad un computer e guglò (gli mancava già guglare sul serio con la sua gherlfrend lovvosa, forse anche il proprietario dell'internet point chiudeva presto per andare a guglare, boh) "Pavilion dv6000 schermo nero 3 bip" e non uscì niente, salvo che era un problema di scheda video e che cambiarla costava sui € 300. "MINNKIA MA IO NONNCIò TRECCENTOEURO!" disse. Cercò allora "Pavilion dv6000 black screen 3 bips" (sarebbe beeps ma di inglese non sapeva un cavolo) perché in inglese si trova sempre di più che in italiano e ancora niente. Io ero seduto di fianco a lui a leggere su Wikipedia tedesca la pagina riguardo la gerarchia delle SS, gli dissi: "cerca su youtube, vedrai che troverai qualcosa, io ho lo stesso problema" lo fece e trovò molti video di fix per Pavilion dv6000 ma non ci capiva un accidente perché erano tutti in inglese. "OOOMADISTIFFILMATIDIIUTTUBNONCICAPPISCONNIENNTTE!" disse.  Allora gli illustrai brevemente i tre metodi per risolvere il problema in modo casalingo:

1. Ostruire tutte le ventole del Pavilion, accenderlo e farlo surriscaldare fino a quando non scotta, poi spegnerlo, aspettare 5 minuti e riaccenderlo.

2. Se il primo metodo non funziona smontare il disco fisso e due cosi che non so come si chiamano ma si tolgono facilmente. Con un asciugacapelli riscaldare in direzione del chip video per 4 o 5 minuti. Lasciar raffreddare e riaccendere.

3. Se il secondo metodo non funziona smontare tutto il computer, isolare la scheda video  e metterla nel forno. Questo metodo è senza dubbio il più folle dei tre e lo sconsiglio, a questo punto meglio comprarsi un computer nuovo al posto del rottame che hai già.

Se ne andò in gran fretta senza manco ringraziarmi -maleducato- e senza pagare perché tanto il proprietario dell'internet point non s'accorge neanche se gli fregano la sedia da sotto il sedere. Questo è stato l'unico contatto che ebbi mai con GioNNi. Come posso conoscere tutta la sua storia allora, dite? Non ve lo dirò, è una cosa troppo noiosa. Tornato a casa tutto speranzoso, prese la coperta del letto matrimoniale dei suoi genitori, le torture a cui l'avrebbero sottoposto non erano nulla in confronto a poter risentire la sua dIPpa, vi avvolse dentro il Pavilion e lo accese. Passarono i minuti, le ore, ad un certo punto cominciò a sentire un odore come se la coperta si stesse incendiando. La tolse, toccò il computer e si ustionò perché l'involucro esterno aveva raggiunto i 100000000000°C. "Bé almeno mò s'aggiende" pensò l'illuso. Premette il pulsante, i LED si accesero malignamente per un secondo come per schernirlo e si spensero subito dopo. "Eeeeh?" "Aggiah' devo asbettare un po'". Lo riaccese e stavolta non si spense e i beeps o bip non non si sentivano più! Ma lo schermo era ancora nero. "Uvvi! Mi zerve il nummero! Voglio ringomingiare a -CENSURA-". Allora lo avvolse ancora nella coperta e lo fece andare. Ora il mefitico Pavilion era bollente come una flatulenza del diavolo dopo aver mangiato peperonata e chili con peperoncini messicani. Lo accese, ma ancora non si vedeva niente. Incomiciò ad accenderlo e a spegnerlo e poi riaccenderlo come un ca**one per vedere se andava, ma niente. Ma al 98° tentativo... Evviva! Il logo! E righe colorate. Johnny, che era così incavolato che il suo nome era diventato scritto correttamente, stava andando fuori di testa: "Ma perché gazzo (altra censura impossibile) non vaaaaaahhhh!!!" disse "Ora ti spaggooooohhhh!!!!!!!" Ma si fermò perché vide che le linee blu formavano geroglifici che tradotti dicevano: "Ti ho fottuto, non vedrai mai più la tua repellente fidanzata". "Fidanzata?" pensò "Ah, vuole dire la dippa". Per la prima volta in questa storia Johnny (che d'ora in poi chiameremo "il tipo" perché è più corto) sentì come se avesse davanti qualcosa di più grande di lui ed invincibile per i normali esseri umani. Stava cominciando ad avere paura, ma l'amore (sé, amore, come no, abbiamo il nuovo Cyrano de Bergerac) era più grande della paura e quindi non si diede per vinto. Prese l'asciugacapelli della madre, consapevole delle ulteriori cinghiate che lo aspettavano, smontò il disco fisso e i due cosi come gli avevo detto e diresse verso l'interno il getto d'aria calda. Il phon era al massimo della potenza e quindi faceva un gran chiasso ma gli parve di sentire una voce satanica dirgli: "Avresti dovuto fermarti quando eri in tempo. Adesso sono cazzi tuoi". "Eeeeehh?" disse come un'idiota perché tutti sanno che non si deve mai e poi mai rivolgere la parola ad un computer demoniaco. "Spegni il phon, pirla, come fai a sentire se no" il tipo non lo ascoltò stavolta, ma la plastica del computer per colpa del calore si stava deformando e assumeva a poco a poco un ghigno mefistofelico, il laptop orribile sfruttò subito la nuova bocca piena di denti affilatissimi e cagnò l'asciugacapelli, lo inghiottì e proruppe in un rutto orrendo e cavernoso che sentirono fino in Groenlandia. Johnny ("il tipo" non è poi tanto più corto) era paralizzato dallo sturrore (stupore più terrore) non tanto perché era a tu per tu con un computer paranormale ma perché poteva solo immaginare cosa gli avrebbe fatto sua madre visto che quello era il suo asciugacapelli preferito. Le abominevoli fauci di plastica molle si stavano ora allungando verso di lui, scattò all'indietro ma i denti aguzzi neri del laptop infernale riuscirono a staccargli un orecchio ed il naso. "Oh ma zei sgemo?" disse Johnny "Ha parlato quello che continua a provare a far funzionare correttamente un Pavilion dv6000, invece di comprare che so... Un Lenovo, toh" disse la bocca mostruosa. Johnny non sapeva che cosa era un Lenovo ma si rincuorava pensando: "RossaNNa mi vorrà di sicuro anghe senza un orecchio e un il naso, tanto l'appendice che le interessa di più ce l'ho ancora intatt--EHI!" stavolta schivò in tempo un attacco alle parti basse del diabolico computer eviratore. Stavolta se l'era proprio fatta sotto, ma aveva ancora in testa la sua bellissima (...) fidanzata ed era quindi ancora determinato a recuperare il numero, ormai restava solo un'ultima possibilità: IL FORNO. Ma all'improvviso--SGNAC! Il laptop bastardo attaccò mentre era immerso nelle sue fantasie zozze e gli tirò via una mano, la destra. "Oh no, adezzo come farò gon l'eggitamento regiproco, guesto sì che è un guaio!" "Basta, ora te ne vai nel forno". "Come vuoi." rispose il computer dannato con voce ectoplasmica maledetta. Siccome adesso il laptop aveva una bocca con 120 nere zanne affilate era piuttosto difficile smontare la scheda video, quindi Johnny lo infilò nel computer così com'era come un deficente, mentre le zanne lunghe ed affilate come pugnali tentavano di azzannarlo per tutto il tragitto fino alla cucina. Non si ricordava qual'era la temperatura giusta e quindi la mise al massimo e aspettò. Presto sentì un rumore strano, come un lugubre gorgoglìo gutturale infernale misto ad un rumore di chubacabras che beve un fondo di bicchiere di aranciata sanguinella andata a male con una cannuccia , scappò in soggiorno da dove sentì il forno esplodere in un boato orribile. Siccome non era molto sveglio Johnny invece di darsela a gambe entrò in cucina sempre per vedere di recuperare il numero, ma quando il fumo denso e soffocante si diradò vide una sagoma nera ed eterea con un sorriso inquietante e degli occhi rossi come il sangue, che fuoriusciva dal computer semidistrutto che stava sul pavimento. Il monitor dava schermata multipla (e dire che la batteria non aveva mai funzionato prima) ma c'erano 6 occhi iniettati di sangue che lo guardavano assatanati, il laptop si riavviava di continuo da solo e ad ogni riavvio i 6 occhi erano sempre più mostruosi! E la donna dell'adesivo si era trasformata in Hillary Clinton... Sempre in topless, che orrore!!!! "Chi sei?" gli chiese Johnny, "Sono ciò che c'è al posto della lamina di rame della GPU, riscaldando il Pavilion fino all'eccesso mi hai liberato, io sono colui... CHE NON TI FA VEDERE LO SCHERMO BENE!!!!!!!!!!", "Sono il malefico spirito del Pavilion dv6000, il cui vero nome devi sapere è Creepypastilion dv6666, siccome l'industria dove veniamo fabbricati è stata costruita su un cimitero pellerossa nel varesotto siamo un modello di computers maledetti (non è vero siamo bastardi di nostro), a cui piace tirare scemi i nostri proprietari mandando in malora la scheda video quando non hanno ancora salvato il loro lavoro o hanno appena superato un livello difficilissimo in un videogioco ma non hanno salvato nel migliore dei casi, e divorarli in seguito ai loro patetici tentativi di farci funzionare surriscaldandoci nel peggiore, che è poi quello che ho in serbo per te, HAHAHAHAHAHAAHHAAA!".

Ed ora scegliere prego, finale 1 se vuoi che Johnny fa una brutta fine, finale 2 se vuoi che johnny si salva (ma non credo).

FINALE 1

"Ma perché a me il trattamento peggiore?" dire che Johnny se l'era fatta sotto era ormai un eufemismo "Cosa ho fatto di diverso dagli altri?". Lo spirito nero ricominciò a parlare con una voce simile ad un ronzio potente di laptop con un sistema di raffreddamento scadente che sembrava venire dall'oltretomba, anzi dall'oltreoltreoltretomba: "Paradossalmente i più perfidi fra noi si limitano ai malfunzionamenti di scheda video, cattiveria gratuita" "Sono i Pavilion che vogliono riscattarsi dalla cattiva nomea che diventano poi i più bastardi se si sentono traditi, come me". "Ma in che modo ti avrei tradito?" "Disse Johnny con un filo di voce, in un bagno di sudore molto maleodorante, "Hai mai provato a stare spento per mesi perché il tuo padrone è troppo occupato a cavalcare e/o farsi cavalcare da una sgorbia che crede sia Claudia Schiffer? E ad essere acceso solo per leggere il suo stupido numero di cellulare?". "Gellulare?" disse Johnny "Ah vuoi dire il cell!". "Questo è troppo." disse l'entità  "è ora di pranzo" e spalancò la bocca raggelante nella quale c'erano 20000 denti seghetttatti con 5 T in 6 file parallele con al centro la ventola che girava all'impazzata. Johnny non comparirà nel censimento del prossimo anno. Più tardi quel giorno i suoi genitori tornarono, trovarono tutto perfettamente intatto, il forno funzionante, l'asciugacapelli intatto. Il Pavilion dv6000 sulla scrivania della sua camera, la coperta sul loro letto matrimoniale. Ma non trovarono il figlio da nessuna parte.  A parte i suoi vestiti puzzolenti che gettarono in un falò perché nessuno li voleva lavare, manco con i guanti di gomma."Hai visto caro, non è ancora tornato" disse lei "Bé ma prima o poi tornerà, non preoccuparti" rispose il marito. "Non essere pessimista, magari non tornerà più" disse la moglie, "piuttosto buttiamo via il suo vecchio computer, è ora di liberarsi di quel rottame". Lo metteremo nella spazzatura sul marciapiede, qualcuno lo porterà via". Morale: se vedi un laptop che sembra nuovo di zecca sui sacchi della spazzatura di un marciapiede tira dritto, non farti tentare dall'adesivo. Scrivi sempre i numeri di cellulare degli amici su un blocco note se hai un Pavilion dv6000 (anche i numeri fissi o qualsiasi altra cosa tu debba annotare) o meglio ancora disfatene o ti potrebbe capitare la stessa cosa che capitò al povero Johnny. Ma qualcuno sente davvero la sua mancanza? E il bello è che RossaNNa appena ha messo piede nella nuova città ha incontrato uno spogliarellista venticinquenne con il quale si è immediatamente fidanzata (ragazza insaziabile) mentre Johnny ammattiva per recuperare il suo numero di cellulare e veniva sbranato dal demone. Lei il suo ex-fidanzato manco sa più chi è ormai.

FINALE 2

Johnny pensò a tutte le preghiere che conosceva ma faticava a farlo (marinava sempre il catechismo) quando sentì un rumore di chiave che girava nella toppa della porta d'ingresso che si aprì. "JOHNNY MA CHE HAI COMBINATO NEL SOGGIORNO, CHE è STO CASINOOOOO!" era sua madre "E CHE è STO COSO VOMITEVOLE CON CUI STAI GIOCANDO IN CUCINAAAAHHH! E PERCHè TI MANCANO DELLE PARTI DEL CORPO???!!???? DOVE LE HAI MESSEEEEHHH???!!!????". Lo spirito nero si paralizzò per effetto degli strilli insopportabili della donna, divenne bianco dal terrore, si pietrificò e si frantumò in mille pezzi. I pezzi caddero a terra rompendosi ed evaporando all'istante. Le appendici mancanti di Johnny ricomparvero sul suo corpo dopo di ciò ed anche l'ustione sparì d'incanto. Poi spiegò tutto alla madre che stranamente capì e non lo sottopose a nessuna punizione né tortura non per comprensione ma per svogliatezza. Johnny mise la testa a posto da quel giorno, se ne fregò della sua fidanzata sgorbia, cambiò nome da GioNNi/Johnny in Giovanni (d'altronde chi sano di mente si fa chiamare Johnny in iTALIA??!??), buttò via il Pavilion malefico che fu distrutto in un inceneritore e trascorse tutto il suo tempo libero giocando all'aperto. Il suo nuovo nome e il maggior tempo trascorso all'aperto gli fecero fare un sacco di amici sinceri e si ricordò soprattutto di non andare più a feste di bimbiminkia e soprattuttutto non aiutare più nessuna a togliersi le scarpe. Ma voi possessori di Pavilion state molto attenti, Johnny è stato fortunato ma voi potreste non esserlo, vostra madre strillona potrebbe non tornare in tempo e salvarvi da un demone antropofago fuoriuscito dal vostro portatile maledetto. Eh.                                                                                       

FINE

Sì è proprio finita, mi dispiace se sei veramente rimasto a leggere fino in fondo a qua, se sei sceso fino a qui subito per vedere come finisce, non hai fatto una cattiva scelta. In ogni caso ora puoi dedicarti ad altro, sempre meglio che leggere 'sta roba. Arrivederci!

FATTO DIVERTENTE 1: questa crappypasta è ugualmente valida se al posto dei 6 leggi 9.

FATTO DIVERTENTE 2: questa crappypasta è stata scritta su un Pavillion dv6000 che non mi ha ancora mangiato in un raro momento in cui lo schermo era visibile.

Pavilion

Scritto da Grand Albert

Contenuto disponibile tramite licenza CC BY-NC

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