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Le feste natalizie sono finite da poco, ma non pensare che solo perché c'era un clima di festa e di gioia non sono mancati accadimenti raccapriccianti. Per esempio, questo è un fatto accaduto nel parcheggio di un supermercato il tardo pomeriggio del 31 dicembre scorso.

Un bambino era solito andare con i suoi genitori a far la spesa. Era loro abitudine anche di lasciarlo nella loro auto di famiglia nel parcheggio del supermercato, con il finestrino semi-aperto, ad aspettare il loro ritorno. Ogni volta, il bambino, che non era molto felice di stare da solo in auto, ma avrebbe preferito ancor meno accompagnare i genitori, attendeva con lieve trepidazione i suoni della serratura che scattava, e del portabagagli che si apriva, uniti al vociare sommesso di suo padre e sua madre che parlavano fra loro mentre riponevano le borse della spesa. Erano per lui suoni rassicuranti.

Il giorno di San Silvestro tutta la famiglia andò al supermercato per fare gli acquisti del cenone, ed il figlio fu lasciato come al solito, da solo, in auto. Passò il tempo, più del solito, ed il bambino cominciò ad annoiarsi. Pensò di uscire dall'auto per andare a cercare i genitori, ma le portiere erano chiuse, come sempre. Si arrampicò per gioco dal sedile posteriore su quello a destra del guidatore, aspettando con ansia il ritorno dei genitori. Ad un certo punto, sentì il tanto atteso suono dello scatto della serratura e fu felice, trovando solo strano che al rumore della portiera del portabagagli non seguì il confabulare del padre e della madre. Trovò anche strano che non venisse richiamato, come succedeva sempre, per essersi seduto sul posto della madre, ma scacciò subito queste preoccupazioni, essendo contento di non essere più da solo. Ma poi sentì un rumore come di qualcosa che strisciava sul pavimento del parcheggio, andare verso il posto di guida. Si girò e vide con terrore un cotechino gigante sedersi sul sedile di fianco a lui e dirgli: <<Scusa, tesoro, mi tieni questo, ché devo guidare? Nel portabagagli non ci stava>>, porgendogli un sacchetto della spesa con dentro i suoi genitori accartocciati che con voce soffocata gli dicevano: <<A-hi-hu-tah-ciiiihhh...>>. Il figlio tentò di uscire dall'auto per chiamare aiuto ma il cotechinone maligno aveva già messo le sicure, anche battere sul vetro e far rumore non sarebbe servito a nulla perché essendo vicina l'ora di chiusura, il parcheggio era deserto. Quando il supermercato riaprì, dopo l'inventario, il 3 gennaio, nove giorni fa, non c'era traccia nè dell'auto, nè della famiglia e tanto meno del grasso alimento semovente. A tutt'oggi non si sa cosa sia successo, salvo che una normale famiglia che stava facendo la spesa di Capodanno è sparita nel nulla. E così mentre tu guardavi egoisticamente in TV Gigi d'Alessio un cotechino gigantesco ha probabilmente fatto qualcosa di orribile a un povero bambino e la sua famiglia o li ha portati chissà dove. E tu non hai fatto nulla per fermarlo. Ma braaaaavo...

Cotechino-di-suino

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