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Durante il primo pomeriggio di un giorno di gennaio inoltrato, un uomo sta facendo jogging in costume da bagno e canottiera quando un'auto gli passa di fianco e gli schizza addosso dell'acqua fangosa su tutto il corpo. L'uomo si incavola e, desideroso di mandare l'autista a quel paese, alza lo sguardo verso il posto di guida ma non riesce a vedere nulla. Per un attimo gli viene in mente che l'auto si stia muovendo da sola, ma sa ovviamente che non può essere. Probabilmente l'auto era molto veloce, dopotutto lo era stata tanto da sollevare l'acqua della pozzanghera addosso a lui.

 Una volta tornato a casa, essendo infangato dalla testa ai piedi, decide di farsi un bagno. Nella vasca, comincia a rilassarsi con il tepore dell'acqua ma all'improvviso si rende conto che qualcosa non va perché l'acqua diventa sempre più fredda nonostante ogni porta e finestra siano chiuse. Poi sente un gorgoglìo provenire dallo scarico della vasca e si chiede come sia possibile essendo lo stesso otturato dal tappo, tappo che d'un tratto con uno scoppio viene sparato da una forza sconosciuta verso il soffitto del bagno e ricade poi sulla sua testa. Proprio mentre si interroga su cosa stia succedendo il tale vede che l'acqua della vasca si riempe rapidamente di capelli e peli sporchi e altre schifezze raccapriccianti. Adesso l'acqua viene risucchiata tutta nello scarico con un rumore fantasmagorico e ultraterreno mentre l'uomo suda freddo per il terrore rendendo per altro vano il breve tempo passato a lavarsi.

 Ma il vero terrore deve ancora arrivare.

 Un braccio maschile nerboruto e peloso esce dallo scarico fino quasi all'ascella. La sua grossa mano maschile con tantissimi peli superflui sul dorso tasta le pareti di ceramica con i suoi orrendi polpastrelli come per esplorare ciò che la circonda e poi piega le dita come se stesse per voler afferrare qualcosa vicino ad essa, mentre dallo scarico si sentono suoni orribili simili a un gatto enorme che fa le fusa. L'uomo è paralizzato dalla paura ma si rende conto che ciò che il mostro è voglioso di afferrare sono le sue parti intime sue di lui distintive del suo sesso. Allora raccoglie tutto il suo coraggio e afferra il telefono per chiamare aiuto, ma siccome è il telefono della doccia e non può telefonare con quello, allora lo usa per dare una madornale quantità di mazzatone super-potentissime alla mano mostruosa, che infatti si ritrae presto verso lo scarico. Mentre dà le ultime mazzate l'uomo esce dalla vasca da bagno e, ora che la mano è scomparsa, gli capita di posare lo sguardo nello scarico e vede due occhi rossi nel buio che appaiono e scompaiono, segno inequivocabile che la cosa nel tubo sta sbattendo le ciglia. Poi sente echeggiare dallo scarico una voce maschile gutturale che si sforza di imitare al meglio una voce femminile stereotipata:

<<Tuuuutti all'inizio respingono, ma non si può sfuggire al vero amore, non lo saaaaai? Presto sarai miiiiiiioooooo. Ihihihihih...>>

 Dopodiché uno schioccare di labbra riempie la stanza.

 Cosa avreste fatto voi al posto di quel tale? Fugge dal suo bagno come se fosse stato inseguito dal Diavolo (forse sarebbe stato meglio) e si rifugia nel suo soggiorno. Una volta ripresosi, prende dell'acqua santa e sale grosso e pure fino ed ogni talismano che possiede e torna in bagno, sputa nello scarico più volte che può, ci versa dentro tutto il sale grosso e quello fino, ci fa sopra tutti i gesti scaramantici che conosce ed infine cosparge tutte le pareti della vasca con acqua santa. Va infine a dormire ma non prima di riempire il bagno di lumini e bastoncini di incenso da chiesa accesi, statue di Padre Pio, poster di ogni papa dal 1700 a oggi (tranne quelli lussuriosi che sarebbero forse stati inefficaci a respingere il mostro infoiato) e chiamare dodici esorcisti stupiti nel vederlo in accappatoio. Turbato dall'accaduto non riesce comunque a dormire molto, pur avendo barricato il bagno con ogni mobile possibile, perché teme che la cosa potrebbe uscire ugualmente dalla vasca e prenderlo o peggio prenderglieli in mano.

 Il giorno dopo parla con un suo amico esperto di paranormale e pasta. Così ci rimedia anche il pranzo. Gli dice che quello o quella che lo ha attaccato è un mostro ambiguo di genere incerto con tendenze strane che vive in un'altra dimensione corrispondente al nostro sistema di tubazioni ma che se vuole può sconfinare nel nostro mondo per insidiare uomini che fanno jogging in costume da bagno e canottiera in pieno inverno. Gli dice inoltre che si serve di auto fantasma che schizzano  fango deposto dal mostro stesso in innocue pozzanghere (almeno si spera che sia solo fango) addosso a coloro i quali saranno le sue vittime che esso/a però preferisce chiamare futuri fidanzati. Una volta che la vittima è stata coperta dal fango ed entra nella sua vasca per lavarsi la cosa percepisce la sua presenza nel sistema idraulico grazie al SUO fango che lo sfortunato di turno ha addosso e viaggia attraverso i tubi ad incredibile velocità per raggiungerlo e corteggiarlo nella sua peculiare maniera. Aggiunge infine che l'unico modo di essere al sicuro da lui è appendere quadri o poster di Greta Garbo, Marilyn Monroe o anche pin-up generiche meglio se in vestiti succinti in tutta la casa. Nonostante il coso lascivo non si sia più ripresentato e sia stato rassicurato che il mostro non è in grado di trovare nessuno che non sia ricoperto del SUO fango, il tizio di questa storia è ancora terrorizzato dalle auto, dall'idea di uscire quando piove e dal lavarsi nella vasca e quindi peferisce lavarsi in giardino con l'innaffiatoio da 0,5 l che usa per le sue rose da davanzale. Che tristezza.

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