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Le sento, so che sono qui, sì sì sì lo so lo so lo so. Anche stavolta credevo di essermene finalmente liberato, di essermi liberato di loro per sempre, ed invece rieccole di nuovo. Non capisco come anche questa volta possa essere stato così incauto da lasciare inavvertitamente loro una piccola possibilità di tornare a tormentarmi. Che rumori orribili producono. Forti tonfi giù dabbasso. Così forti che li sento anche dalla mia camera da letto al piano di sopra. Così forti che mi hanno svegliato da un sonno profondo. Esse sono in casa mia. Quei mostri dalla pelle rivoltantemente ispida. Ho visto persone provare senso di urticazione solo a sfiorarle. Le hanno toccate perché non sanno della loro vera natura e credono siano normali presenze del nostro mondo. Ma non lo sono. Solo io lo so. Losolosolosoloso. Dopo che le hanno toccate se ne sono pentiti. Ma era troppo tardi. Sono orribili. Non riesco neanche a capire di che colore siano, giallo fosforescente? O forse verde? Non so. Non so. Nonsononsononso. Adesso basta. Questa volta sarò io a decidere chi soffrirà e chi no. O le ucciderò o saranno loro ad avermi ma non senza che io combatta fino all'ultimo. Scendo le scale e mi guardo in giro per capire dove siano. Come se non lo sapessi già. Le maledette stanno battendo odiosamente sulla porta di servizio che conduce al mio giardino per cercare di sfondarla. Ovviamente è pericoloso aprire la porta ora ma non ho scelta se voglio che tutto questo finisca. In un modo. Oooooo nell'altro. Spalanco la porta ed ecco che mi arrivano addosso tutte insieme come incitate dalla visione della loro preda. Mi riparo con le mani ma è inutile perché le malefiche mi colpiscono e poi rimbalzano da qualche altra parte e tornano a colpirmi ancora e ancora e aaaaaaaaaaancora. Cerco di afferrare l'arma con la quale si è soliti domare queste bestie ma è quasi impossibile sotto il loro assalto incessante. L'ho presa. Ma è inutile! Non riesco a colpirne neanche una! Come fanno loro, gli altri, ad essere in grado di avere a che fare con questi abomini e uscire vittoriosi da ogni scontro contro queste forze del male occulto? Come? Come? Comecomecomecomecomecomecomecomecomecomecomecomecomecomecomecooooo...ooome? Capisco che per me è finita. Non avrei dovuto sfidarle. D'altro canto sapevo che sarebbe potuto succedere. Che sarei potuto morire. Almeno ora questo incubo finirà. Mi accascio volontariamente ed aspetto il loro colpo di grazia quando vedo una figura dietro di loro. Si china sulla buca infernale dalle quali fuoriescono senza interruzione e con un magico gesto di un solo dito ferma le diaboliche creature. Ecco, ora si avvicina a me, lo riconosco, credo, mi parla:

<<SONO IL VICINO, CRETINO, LA SMETTI DI LASCIARE ACCESA LA MACCHINA SPARA-PALLE DA TENNIS DOPO CHE TI SEI ESERCITATO SI FA PER DIRE E POI ANDARTENE A DORMIRE SENZA PRENDERE LE TUE MEDICINE? SONO STUFO DI SENTIRE SEMPRE 'STO CASINO DI BOTTE SULLA TUA PORTA DEL CAVOLO!     SE NON SAI MANCO MANEGGIARE UNA RACCHETTA DATTI AL GOLF, NO?>>

Gli rispondo in un filo di voce:

<<Scusi tanto sig. Pallavicini, è stato il primo sport che mi ha consigliato lo psichiatra ma ho smesso subito perché ero scarso e la mazza mi prendeva in giro... Scusi ancora...>>

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